Domande frequenti 2016-10-19T09:29:03+00:00

Laser Odontoiatrici

Domande frequenti

Come funziona il laser?

Il laser è un dispositivo che emette un fascio di luce coerente, monocromatica e ad elevata intensità. La concentrazione di una grande quantità di luce in un’area molto ridotta permette di vaporizzare i tessuti con incisioni precise e nette durante le operazioni chirurgiche. Defocalizzando il fascio è possibile ampliare l’area d’azione del fascio luminoso.

Tutti i laser compatti utilizzano sorgenti allo stato solido (diodi semiconduttori) nei quali il passaggio di corrente stimola l’emissione di un fascio luminoso di un singolo colore (onda elettromagnetica con spettro concentrato su un’unica frequenza).

Per maggiori dettagli vedi la sezione introduttiva.

Sono qualcosa di indispensabile in uno strudio odontoiatrico?

Pur essendo stati inventati relativamente di recente (le prime dimostrazioni pratiche risalgono al 1960), le caratteristiche dei laser hanno permesso in pochi anni di vederli impiegati in moltissime applicazioni; hanno funzioni diverse a seconda di lunghezza d’onda e dell’intensità della luce emessa. Sono utilizzati all’interno di stampanti per formare l’immagine da trasferire sulla carta, in telecomunicazioni, nei lettori CD, nell’industria pesante per tagliare e saldare metalli e altri materiali, per misurare le distanze, ecc… E hanno utilizzo efficace da decenni in medicina.

Anche se è evidente che non sostituiscono interamente gli strumenti chirurgici convenzionali né sono assolutamente indispensabili per effettuare efficacemente un intervento, i laser rappresentano una innovazione importante che rientra a pieno titolo negli aggiornamenti tecnologici che un professionista dovrebbe conoscere. Si tratta di soluzioni per trattare al meglio le necessità del paziente e nel suo interesse, e – se usati con la giusta competenza – possono fare la differenza.

Quali sono i vantaggi dell’uso del laser in uno studio dentistico?

Ne citiamo alcuni:

  • Riducono al minimo l’uso di anestetici perchè le il taglio laser stimola molto meno le terminazioni nervose. Questo permette di trattare più facilmente pazienti in gravidanza, con specifiche allergie o con problemi cardiaci.
  • RIduce lo stress per il paziente
  • Riduce l’invasività. La punta dello strumento chirurgico ha una sezione compresa fra 0.2 e 0.4mm e permette di muoverlo in tutte le direzioni. Questo consente di raggiungere punti più difficili e limitare l’intervento alla minima parte interessata.
  • Riduce il rischio di infezioni. L’effetto della luce concentrata distrugge la carica batterica nel punto di emissione.
  • Permette di raggiungere punti molto difficili. La fibra ottica è in grado di entrare in fessure e cavità in maniera agevole.
  • Il processo di ripresa post operatoria e guarigione è più rapido

Quali sono le applicazioni?

Per un elenco delle applicazioni dei nostri dispositivi fare riferimento alla sezione relativa.
Quali sono i rischi?

Come tutti i dispositivi medici, il professionista deve conoscere le prescrizioni d’uso. La normativa prevede l’uso di alcuni accorgimenti (occhiali protettivi, restrizioni ai luoghi in cui viene usato il dispositivo, ecc…) . Il pericolo maggiore riguarda l’intensità della luce laser che si disperde in maniera limitate e pertanto – se usato impropriamente – può danneggiare, ad esempio, la vista dell’operatore o del paziente. Seguendo scrupolosamente le norme di sicurezza indicate nel manuale dei dispositivi i vantaggi superano di gran lunga i rischi.

Quali requisiti devo rispettare per poterlo utilizzare?

Il laser è uno strumento chirurgico e va utilizzato esclusivamente da un professionista. Alcuni modelli con potenza ridotta possono essere utilizzati da igienisti, fisioterapisti, centri estetici o perfino dai pazienti, ma si tratta di dispositivi con limitazioni sulla potenza di uscita o di trattamenti soggetti alla supervisione del medico. In alcuni casi è prevista una modalità d’uso che riduce le funzionalità per l’utilizzo da parte di personale igienista.

In quasi tutti i casi è richiesto l’uso di occhiali protettivi con filtro specifico per il tipo di laser utilizzato. Per dettagli sulle prescrizioni normative locali contattare l’ufficio commerciale.

Come funziona una fibra ottica?

La fibra ottica è un mezzo di trasmissione della luce trasparente alla radiazione che lo attraversa e riflettente sulle superfici. Permette alla luce di percorrere un tragitto lungo un percorso flessibile con una perdita di potenza minima. La luce viene incanalata da un lato della fibra in una sezione di diametro compreso fra gli 0.2 e gli 0.6mm ed è emessa dal lato opposto della fibra. Per una trasmissione efficiente è indispensabile che la superficie di accoppiamento fra modulo laser di emissione e fibra ottica sia pulita e perfettamente piana, pertanto va prestata attenzione quando si smonta l’estremità collegata alla macchina della fibra (operazione che deve essere eseguita solo in caso di sostituzione della fibra o del manipolo).

A cosa corrisponde la lunghezza d’onda?

In parole semplici al colore che percepiamo. La frequenza (numero di onde al secondo) alla quale “oscilla” la luce è percepita dal nostro occhio come un colore specifico. La lunghezza di un’onda elettromagnetica (la luce è un’onda elettromagnetica) corrisponde allo spazio percorso dalla stessa ogni periodo (singola oscillazione). La luce visibile è compresa fra circa 400nm (violetto) e 700nm (rosso). La lunghezza d’onda determina quanta parte della luce emessa è assorbita dal materiale della superficie di incidenza. Maggiori dettagli sono disponibili nella sezione “Laser in odontoiatria”.

Le applicazioni chirurgiche con laser sono normalmente divise in due settori: tessuti molli (contenenti emoglobina o melanina) e tessuti duri (es. denti). Normalmente si utilizza una lunghezza d’onda di 808nm per i tessuti molli.

A cosa corrisponde la potenza (W) luminosa?

La potenza indicata sui laser è una misura della quantità di luce emessa dal dispositivo. Indica quanta energia trasferisce la luce emessa nell’unità di tempo. Un impulso di 1W per 10 secondi trasferisce la stessa energia di un impulso di 10W in un secondo. A seconda della durata degli impulsi, della focalizzazione del fascio e del trattamento si ottengono applicazioni e risultati molto diversi fra loro.

Che potenza ho bisogno?

Dipende dalle applicazioni. In linea di principio un laser con potenza maggiore potrà essere usato per più trattamenti. Le potenze maggiori sono richieste per laser ad erbio, epilazione, e altri trattamenti estetici. Per chirurgia normalmente si parla di potenze continue inferiori ai 20W, ovviamente a seconda della lunghezza d’onda. Piccole operazioni chirurgiche possono essere eseguite anche con laser da 3W.

Quanto dura un dispositivo laser?

I dispositivi laser richiedono per legge manutenzione periodica (verifica funzionale e ricalibrazione) biennale. Il modulo laser, la parte più costosa del dispositivo, può durare circa 10.000 ore continuative. Le fibre ottiche sono fornibili come ricambi. Per garantire la massima durata del prodotto è importante proteggerlo da cadute accidentali ed assicurarsi di non graffiare nè sporcare il punto di connessione fra fibra e modulo laser (sia dal lato del laser sia da quello della fibra). Nel caso si utilizzino più fibre è importante proteggerne le estremità con i tappi in dotazione.

Forniamo un servizio di assistenza e riparazione a lungo termine su tutti i nostri prodotti. In quasi tutti i casi siamo in grado di continuare a proporre ricambi anche oltre i 10 anni dalla data di commercializzazione.

Quanto costa un dispositivo laser chirurgico?

Si parte da alcune centinaia di Euro fino ad alcune decine di migliaia. Dipende dalle esigenze e dalle applicazioni nelle quali deve essere utilizzato. Il nostro obiettivo è quello di mantenere i costi di produzione più bassi possibile e fornire un prodotto di elevata qualità sviluppato, realizzato e testato in Italia. Contattaci per un preventivo gratuito e senza impegno. Siamo a disposizione per offrirti assistenza nella scelta del prodotto migliore per le tue esigenze.